mercoledì 30 ottobre 2019

PSICOLOGIA


ALFRED ADLER

Secondo Adler, la nevrosi non ha origine sessuale, come sosteneva Freud, bensì dipende dalle relazioni e dal senso di inadeguatezza: il bambino infatti aspira alla superiorità per superare il complesso di inferiorità nei confronti dell'adulto. Anche l'adulto però può provare dei sentimenti di inadeguatezza che caratterizzano la sua volontà di affermazione, che nei suoi primi scritti Adler definisce come volontà di potenza. Lo sviluppo individuale è definito quindi come il tentativo di compensare e ribaltare il senso di inferiorità.
Egli sostiene inoltre che nel contesto nevrotico prevale la dimensione individuale da quella collettiva, infatti il soggetto nevrotico tende a conseguire e soddisfare i suoi desideri egoistici, e nel momento in cui essi non dovessero realizzarsi, l'individuo sviluppa l'aggressività.
La terapia, secondo Adler, attribuisce un forte peso alla dimensione cosciente; essa prevede un confronto diretto e aperto tra terapeuta e psicoanalista, in modo che il paziente possa essere rieducato alla relazione sociale.



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