domenica 7 giugno 2020

SOCIOLOGIA

LA SOCIALIZZAZIONE 

LA TRASMISSIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE 
Il mondo con cui ogni essere umano viene a contatto non presenta solo determinate caratteristiche fisiche (collocazione del luogo), ma anche e soprattutto caratteristiche di tipo sociale, poiché è un mondo fatto di relazioni sociali già esistenti e già strutturate in un certo modo. La società, infatti, è un insieme variegato e complesso di norme, ruoli e aspettative sociali, posizioni differenziate e strutturate in maniera gerarchica. Per inserirsi all'interno di essa l'individuo deve apprenderne le regole e ciò ha un risvolto anche dal punto di vista della collettività, infatti esistono delle regole, conoscenze, norme e abilità sociali di base comuni a tutti gli individui.
L'individuo diviene parte della società tramite il processo di socializzazione, ovvero un processo che coinvolge ogni momento dell'esistenza di tutti i membri della società. Per "socializzazione" però non s'intende l'atto di interesse nelle relazioni con altre persone, ma il processo con cui si acquista padronanza dei modelli di comportamento e della geografia delle posizioni sociali di una data società. Se la socializzazione è un processo tipico di tutte le società, i contenuti variano da cultura a cultura, perchè riguardano i valori, le norme, i linguaggi le abilità e le conoscenze che sono storicamente determinate e che caratterizzano ogni cultura differenziandola dalle altre.

I MECCANISMI DELLA SOCIALIZZAZIONE
Alla base del processo di socializzazione vi è un intreccio di influenze genetiche e ambientali, per questo si possono distinguere due meccanismi principali:
-meccanismi biologici: predisposizioni innate ad apprendere (intelligenza, linguaggio); questi devono essere affiancati dall'interazione con altri individui;
-meccanismi culturali: ciò che viene appreso attraverso l'interazione con altri (ricompense, punizioni).

LA FORMAZIONE DELL' IDENTITÀ' PERSONALE 
I processi di socializzazione mettono l'individuo in grado di interagire con gli altri, quindi lo portano alla formazione di un' identità sociale, la quale è strettamente collegata alla formazione dell'identità personale, che diviene uno degli scopi primari della socializzazione. Uno dei più noti esponenti della scuola di Chicago, George Herbert Mead, evidenziò le principali fasi del processo di strutturazione dell'identità personale, basandosi sull'evoluzione delle forme di gioco nei bambini. Queste fasi sono:
-imitazione del comportamento dell'altro;
-gioco libero ovvero privo di regole;
-altri significativi ovvero le persone con cui il bambino ha interazioni frequenti:
-gioco organizzato ovvero un gioco strutturato secondo regole precise.
Tramite queste fasi, il bambino interiorizza le norme, le regole e le aspettative della sua società, e tramite l'interiorizzazione porta a compimento la prima strutturazione della propria identità
personale.

LA SOCIALIZZAZIONE PRIMARIA E QUELLA SECONDARIA  
Non tutte le forme di socializzazione sono equivalenti, infatti si distinguono la socializzazione primaria e quella secondaria. La socializzazione primaria considera l'insieme dei processi socializzanti che producono l'acquisizione delle competenze sociali di base, mentre invece quella secondaria riguarda le competenze sociali specifiche ovvero ruoli e posizioni sociali.
Per identificare i ruoli e le aspettative sociali legate al genere sessuale, si usa il concetto di socializzazione di genere. In ogni società infatti i bambini vengono socializzati a quei comportamenti e ruoli sociali che nella visione collettiva sono ritenuti adatti agli individui del suo sesso.

giovedì 4 giugno 2020

LABORATORIO SUL TESTO: PSICOLOGIA

p.269
PSICOLOGIA DELLE FOLLE 
Gustav Le Bon 
  1. Secondo Le Bon un individuo quando è parte di una folla compie azioni che non commetterebbe da solo;
  2. Le tre cause che animano il comportamento della folla sono invincibilità, contagio, suggestione;
  3. La folla agisce sulla base di forze ipnotiche.

mercoledì 3 giugno 2020

LABORATORIO SUL TESTO: PEDAGOGIA

p.271
IL RAGAZZO SELVAGGIO DELL'AVEYRON
Jean-Marie-Gaspard Itard

1. Dall'isolamento in cui è vissuto.
2. La mentalità dell'uomo dipende dall'esperienza e dall'educazione, non è una caratteristica fisica innata. 
3. Jean-Jaques Rousseau.
4. Victor non riesce a parlare nè a produrre correttamente i suoni a causa dell'isolamento. 
5. Il medico francese afferma che la medicina moderna può dare un potente contributo al perfezionamento della specie umana.
6. Egli ha compreso che Victor è dotato del libero esercizio di tutti i sensi, è in grado di distinguere confrontare, giudicare e può applicare le facoltà del suo intelletto ad oggetti concernenti la sua istruzione.
7. Con buon selvaggio s'intende un mito basato sulla convinzione che l'uomo in origine fosse un "animale" buono e pacifico e che solo successivamente, corrotto dalla società e dal progresso, diventasse malvagio. Questa idea venne incoraggiata dalla scoperta dei popoli indigeni d'oltremare e suscitava critiche riguardanti la società e i vantaggi che con essa l'uomo ha ottenuto, poichè hanno in realtà allontanato l'uomo dallo stato naturale. 

giovedì 21 maggio 2020

DOMANDE ANTROPOLOGIA

1. I matrimoni ordinariamente riconosciti sono: monogamico, poliginico, poliandrico.
2. Secondo Levi-Strauss, la proibizione dell’incesto sarebbe la regola che fonda la cultura.
3. Lo scopo principale è quello di stabilire i doveri e i diritti tra i membri di una coppia, quelli della coppia nei confronti dei figli e viceversa, l’educazione della prole e la sua destinazione, cioè l’appartenenza dei figli al gruppo della madre o del padre.
4. Nel matriarcato è il regime nel quale il potere è affidato alle donne; nella società matrilineare le donne il centro della vita famigliare e non è un matriarcato; nella società matrifocale le donne sono le figure principali della vita famigliare a causa dell’assenza dell’uomo e non è un matriarcato.

mercoledì 20 maggio 2020

DOMANDE PSICOLOGIA

1. Diminuisce la consapevolezza di se, si riduce il senso di responsabilità, si da libero sfogo agli impulsi libici e a quelli aggressivi, si considera una certa categoria di individui come non appartenenti alla sfera umana.
2. Zygmunt Bauman riprende l’esperimento sull’obbedienza all’autorità e sposta l’attenzione sulla situazione, ossia sulle forze che portano gli individui in una data situazione ad agire in un determinato modo. Della Shoah si vuole analizzare l’elemento dell’esclusione sociale.
3. Wilhelm Reich si concentra sull’analisi delle motivazioni che hanno portato le masse a piegarsi all’ideologia dominante. Ciò si ottenne tramite un educazione predisposta all’obbedienza, all’autorità, alla sottomissione, alla rinuncia alla critica. Erich Fromm  sottolinea il ruolo della famiglia come veicolo dell’autorità sociale.
4.Nei campi di sterminio i deportati erano nude vite in quanto soggetti singoli esclusi dalla comunità, sui quali era possibile esercitare controllo. Nella teoria di Agamben gli individui erano senza diritti politici e possessori solo della propria vita.

domenica 17 maggio 2020

VERIFICA DI FINE CAPITOLO: SOCIOLOGIA

p.252
PRIMA PARTE 
1. perchè produce come risultato l'indispensabile legame di ogni individuo con la propria società.
2. Non c'è differenza, si tratta di due sinonimi.
3. E' una fase successiva a quella dell'"altro significativo" e segna la comprensione dell'esistenza di regole sociali che valgono per tutti.
4. Interviene successivamente e permette di interiorizzare alcune competenze sociali legate al ruolo.
5. Riproduce una determinata concezione e costruzione culturale dei ruoli maschili e femminili all'interno di una società o cultura.

SECONDA PARTE
RINFORZO: conferimento di una migliore stabilità e sicurezza.
IDENTIFICAZIONE: utilizzazione di elementi che consentono un riconoscimento.
COMPETENZE SOCIALI SPECIFICHE: competenze legate ai ruoli particolari che s'intendono svolgere nella società.

DOMANDE SOCIOLOGIA

p.251
1. Gli elementi che distinguono la socializzazione primaria da quella secondaria sono le competenze sociali di base, presenti solo nella socializzazione primaria.
2. Il bambino acquisisce le competenze sociali di base tramite l'esempio degli adulti e il legame emotivo con essi. 
3. Solo una parte della socializzazione primaria è intenzionale perchè gli adulti responsabili di questa fase del processo vogliono trasmettere una serie di regole e di comportamenti ai figli. 
4. La socializzazione di genere è l'insieme dei meccanismi e dei processi che portano il bambino a percepirsi come maschio o femmina e successivamente a identificare i ruoli e le aspettative sociali legati al suo genere sessuale. 

PSICOLOGIA

L'INFLUENZA SOCIALE, LA "BANALITA' DEL MALE" E IL COMPORTAMENTO MALVAGIO CONFORMISMO E CONSENSO SOCIALE NELLA TEORIA DI ...