mercoledì 27 novembre 2019

ANTROPOLOGIA

DIVERSITÀ' E UNITA' DELLA SPECIE UMANA

GLI STUDI GENETICI SULL'ORIGINE DELL'UOMO


A partire dalla metà del XVIII secolo si è giunti alla conclusione che gli uomini appartengono ad un'unica specie, producono tutti cultura e parlano lingue che hanno una struttura simile. Tale unità è stata dimostrata dagli studi del DNA e dei geni, portatori delle informazioni base dello sviluppo del nostro organismo.
Grazie a queste ricerche è stato possibile ricostruire la storia dell'uomo dalle origini, permettendo di dimostrare come, tutte le popolazioni derivino dalle migrazioni dell'Homo sapiens sapiens e smembrare quindi la nozione di "razza". 



LA SPECIFICITÀ' DEL LINGUAGGIO UMANO
Alla base della cultura umana vi è la capacità di comunicare, ovvero di creare segni sonori o visivi che rispondono ad un codice condiviso da tutto il gruppo. 
A differenza del linguaggio animale, quello umano, è semanticamente universale e infinitamente producibile. 
Studiando lingue anche molto lontane, sono state notate somiglianze che ipotizzano una comune discendenza. La teoria delle famiglie linguistiche ha dato un importante contributo all'unità della specie umana, ed ebbe poi un ulteriore rafforzamento grazie alla teoria delle superfamiglie linguistiche. All'interno di questi studi sono stati trovate delle prove che manifestano il fatto che le differenze linguistiche dipendono da leggi di variazione costanti, legate alle migrazioni, agli incontri di popolazioni e alla morte delle lingue.


LA DIVERSITÀ' DELLE CULTURE 
Come le lingue, anche le culture non sono statiche, bensì variano continuamente a causa dei rapporti e degli scambi con le altre, che negli ultimi anni sono stati favoriti dal progresso tecnologico. 

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