domenica 22 marzo 2020

PEDAGOGIA

ILLUMINISMO ED EMPIRISMO

NUOVE PRATICHE EDUCATIVE
Nel corso del 1700, in tutta Europa, ebbe inizio un dibattito che determinò il ripensamento di molte delle pratiche che erano state impiegate sino ad allora nell'allevamento e nell'educazione e una revisione dell'organizzazione e della gestione delle scuole da parte delle monarchie assolutistiche. Questi studi e queste riforme diedero le spinte decisive verso le moderne teorie e prassi pedagogiche. Si affermò una diversa concezione delle facoltà cognitive dell'uomo, che ebbe tra i suoi ispiratori John Locke. Ci fu quindi una nuova idea del funzionamento della mente e delle capacità di apprendimento. Le ricerche sull'origine e sullo sviluppo delle idee di David Hume, Etienne Bonnot de Condillac, Denis Diderot e John Locke misero in crisi la teoria dell'innatismo, secondo cui l'uomo sarebbe nato con alcune idee già impresse nella mente, tra le quali anche quella di Dio. La migliore conoscenza dei processi mentali umani portò ad individuare l'origine della conoscenza nell'esperienza e nelle capacità sensoriali ed intellettive dell'individuo. Da qui nacque l'empirismo, corrente filosofica secondo la quale l'uomo oltre a non possedere alcuna idea innata, ha bisogno di conoscere il mondo per mezzo dell'esperienza. 
Il contributo della ricerca  medica fu fondamentale poichè diede ulteriore impulso agli studi dell'uomo e dei suoi meccanismi fisiologici e psichici. Divenne chiara la differenza tra adulto e bambino: mentre la medicina infantile si concentrava sullo studio delle caratteristiche degli infanti, la psicologia considerava il bambino come un essere dotato unicamente di sensi per conoscere il mondo e privo di qualunque idea innata. L'infanzia cominciò ad essere vista come fase della vita da destinare all'apprendimento e per questo divenne quindi oggetto di attenzioni e cure nuove da parte degli adulti. Essa divenne una tappa fondamentale nello sviluppo di un individuo e dunque ebbe particolare attenzione la tutela della salute dei bambini. 
Le nuove convinzioni relative alle facoltà cognitive dell'uomo chiedevano un aggiornamento dei metodi di insegnamento e dei programmi scolastici. Per educazione intellettuale si intendevano i contenuti specifici dell'istruzione. 

LOCKE E LA SOCIETA' INGLESE TRA SEICENTO E SETTECENTO
Uno dei personaggi a cui va attribuito il merito di aver anticipato l'immagine dell'infanzia fu John Locke, personalità dai tratti eclettici che lasciò un segno nella storia delle idee. C
onsiderato uno degli iniziatori del pensiero dei lumi, svolse in più circostanze anche l'incarico di precettore.
Empirista, negò l'esistenza di idee innate affermando che vi sono solamente quelle originate dall'esperienza sensibile. In politica egli sostenne la libertà di pensiero e il valore primario della conoscenza dell'individuo. 
Nel 1693 egli pubblicò una raccolta di "pensieri sull'educazione" che rappresentò, per molto tempo, un punto di riferimento. Il testo presentava delle critiche sul sistema educativo del tempo, e auspicava all'ampliamento dell'insegnamento della lingua nazionale e del francese, la lingua in più ampia circolazione internazionale; sollecitava una buona conoscenza della geografia e delle discipline matematiche, dichiarandosi favorevole ad una salda formazione etica. Insisteva inoltre sull'importanza della formazione di salde abitudini. 

LA FORMAZIONE DEL GENTLEMAN
Nell'evoluzione politica inglese, i ceti mercantili e borghesi costituivano il nuovo motore dell'economia e della politica, fondato sull'intraprendenza e sulle capacità personali. Ai figli di questa nuova classe, egli indirizzò la sua opera, che mirava alla formazione del gentleman. Fine dell'educazione è l'acquisizione di salde abitudini morali, che consentivano al giovane di sapersi comportare nella società. L'educazione alla saggezza ha il primato sull'istruzione, così come la famiglia ha il primato sulla scuola; in casa infatti si acquisiscono le virtù morali. Più che le dimostrazioni filosofiche o le raccomandazioni virtuose, valeva l'esempio del padre o del precettore che insegnava il buon comportamento, le buone maniere e l'autocontrollo. 

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